Mattioli e Colombo ci raccontano il Trofeo delle Province 2018

Per voi, le interviste ai tecnici Stefano Mattioli (selezione femminile) e Giampiero Colombo (selezione maschile indoor e beach), reduci dal Trofeo delle Province 2018.

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Stefano Mattioli

Come valuti l’esperienza al Trofeo delle Province?

“È stata un’esperienza positivissima e anche fortunata sia dal punto di vista del gruppo tecnico-dirigenziale sia delle ragazze. Si respirava la gioia di stare insieme. Positività dal lato lavorativo, perchè rispetto all’esperienza precedente, il Comitato Territoriale mi ha dato l’opportunità fare più allenamenti e attività nel pre-trofeo. Quest’anno abbiamo sicuramente gettato delle solide basi per il trofeo futuro. Per quanto riguarda il risultato, credo che il settimo posto sia giusto anche se, con un pizzico di fortuna in più, poteva arrivare un piazzamento migliore…In particolare, ci tengo a ricordare che, grazie ad un’ottima partita nostra, nella seconda fase, abbiamo battuto 2 a 1 Milano che si è poi classificata al terzo posto”.

È stato difficile allestire la squadra?

“Quest’anno le ragazze avevano livello abbastanza omogeneo; la selezione è stata legata alla valutazione di parametri come il modo di stare in palestra, la voglia di esserci, la partecipazione e l’entusiasmo”.

Come è stato tornare ad allenare il giovanile?

“È stato bello, molto bello. Ad essere sincero non sono riuscito ad allenare più di tanto le ragazze dal punto di vista tecnico poiché ho voluto rispettare il lavoro svolto durante la stagione dai loro allenatori. Ho provato a trasmetter loro la giusta mentalità e l’approccio per raggiungere l’obiettivo. Ho avuto un gruppo di atlete con pochissime sovrastrutture, disposte ad ascoltare…e questo è stato molto importante”.

Come valuti in generale il livello del torneo?

“Oggettivamente, non saprei valutare a livello del torneo, non saprei dire se le quattordicenni presenti quest’anno fossero più forti di quelle delle edizioni passate. Posso parlare per la mia squadra: sicuramente, rispetto ad alcune squadre più strutturate, noi manchiamo dal punto di vista fisico-tecnico. Abbiamo pagato i cm e la tecnica ma a livello di entusiasmo e di energia eravamo a buon punto”.

Cosa possono portarsi a casa le ragazze da questa esperienza?

“Credo di poter dire con certezza che tutta la delegazione si sia portata a casa un gruppo di persone con cui è stata bene; si sono creati dei bei rapporti umani. Spero che abbiamo preso consapevolezza che, quando un gruppo lavora coeso ed unito, aumenta la possibilità di raggiungere ottimi risultati che non sempre prescindono dalla tecnica e dalla fisicità. Per concludere, mi auguro che questa esperienza abbia fatto capire il vero significato della parola sport e l’importanza della squadra”.

Selezione Femminile – Kinderiadi 2018

Giampiero Colombo

Come ti trovi nei panni di selezionatore?

“Il selezionatore è un ruolo che mi piace. Sono contento che mi sia stato affidato questo incaricato”.

Un commento sulla due giorni in Val Camonica.

“Per mia indole, come al solito, non mi accontento mai. Se all’inizio di questa avventura mi avessero detto che avremmo chiuso al terzo posto in classifica, l’avrei assolutamente accettato ma quando sei lì l’acquolina in bocca aumenta e ti giochi il tutto per tutto puntando sempre al top. Detto ciò, sono molto contento e soddisfatto del risultato ottenuto dai ragazzi. La squadra era composta da sei ragazzi del Club Pavia, un progetto che ha sicuramente giovato agli atleti che ne fanno parte, consentendo loro di misurarsi nel campionato di serie D maschile e di migliorare sia dal punto di vista tecnico sia di approccio alle gare. Abituarsi a ricevere e a difendere palloni forti paga sicuramente quando poi affronti questi tornei e ti confronti con i tuoi coetanei”.

Come valuti il livello del torneo?

“Avevo già partecipato al Trofeo delle Province tre anni fa. Purtroppo ero molto concentrato sulle mie partite e non saprei dire se il livello sia migliorato o peggiorato”.

Quali erano le caratteristiche principali della squadra e quale pensi che fosse il vostro punto di forza?

“Io lavoro sempre molto su ricezione e difesa e sicuramente questa è stata la nostra forza. Continuando a difendere, abbiamo sfinito gli avversari. Limitare gli errori è stato certamente importante quando abbiamo incontrato squadre con una fisicità superiore alla nostra. La mentalità e la voglia di non far cadere mai niente ci hanno portato sul podio”.

Come vedi il futuro di questi ragazzi?

“Sei/sette atleti di questa squadra erano al loro ultimo anno con la selezione e, tra qualche anno, potrebbero togliersi belle soddisfazioni. Le società hanno buoni talenti da crescere e coltivare, sono ragazzi con qualità. Il raggiungimento del 3° posto è anche merito di tutte le società che lavorano ogni settimana con i ragazzi”.

Dopo l’ottimo 2° posto con Doyno e Angeleri lo scorso anno, quest’anno 1° posto nel maschile con Consonni e Limoncini che hanno vinto in finale contro Cremona-Lodi1.

“Veramente complimenti a Luca Consonni e Corrado Limoncini per aver portato per la prima volta Pavia sul gradino più alto del podio. Io sono subentrato a Federico Fontana che, ammalato, non ha potuto accompagnare i ragazzi. Credo che la partita più dura giocata da Luca e Corrado sia stata la semifinale contro Bergamo. Dopo aver perso il primo set, siamo riusciti a reagire e, sempre con la difesa, abbiamo fatto la differenza e siamo andati a giocarci il primo posto. La finale è stata più facile della semifinale, avevamo l’adrenalina a mille ed eravamo veramente gasati. Anche qui, ricezione, motivazione, difesa e voglia ci hanno portato alla conquista del titolo. Ci tengo a riconoscere il merito all’intero movimento pavese, la Federazione ha fatto scelte giuste che hanno pagato. Credo che ci vorrebbe maggior appoggio da parte tutti sul progetto provinciale”.

Selezione Maschile – Kinderiadi 2018
Pavia 1 – Consonni e Limoncini – Kinderiadi Beach 2018

 

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